Chi siamo: i membri di comitato

Lara Robbiani Tognina

Un giorno mi sono svegliata e ho detto: “devo fare qualcosa, non posso guardare impotente al dramma dei profughi.”
Grazie a Lisa Bosia (associazione Firdaus) e Casa Astra (centro di accoglienza a Mendrisio) ho iniziato la raccolta di vestiti e distribuzione. Dopo due anni, il progetto è cresciuto e ora sono presidente dell’associazione DaRe e continuiamo il nostro lavoro di accoglienza dei migranti.

Carlo Zoppi

Sono nato il 24 giugno del 1987, vivo a Pambio-Noranco ora quartiere di Lugano. Fin da piccolo ho avuto il desiderio di fare qualcosa di concreto a favore della comunità in cui vivo.

Ascoltare per agire, provare per fare, questo é il mio motto, nella vita e nell’aiutare il prossimo.

La qualità di vita e la soddisfazione dei cittadini partono dalla capacità della politica e della società di rispondere alle esigenze concrete della popolazione e del territorio. il volontariato é sicuramente un’attività importantissima in questo senso.

La partecipazione dei cittadini alla vita in comune e al “bien-vivre” in società e all’interno di un’associazione come quella che stiamo costituendo stasera ha un effetto educativo: l’educazione alla cittadinanza. Imparare dagl’altri con un’apertura di spirito e un impegno verso la comunità.

Martina Malacrida Nembrini

Ho quasi 40 anni, sono sposata con Marco e mamma di Arturo e Antimo. Mi sono laureta in storia contemporanea e in storia ed estetica del cinema alle università di Ginevra e Losanna. Ho proseguito la mia formazione con un master in Medical Humanities all’Università degli Studi dell’Insubria e un corso di perfezionamento in Etica clinica all’Università di Padova. Contemporaneamente ho lavorato per molti anni al Festival del Film di Locarno come responsabile della sezione Open Doors, che si dedica alla promozione della cinematografia nei paesi in via di sviluppo. Attualmente lavora alla Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities e sono  impegnata in progetti culturali legati all’Africa Subsahariana in particolare il Burkina Faso.  Da più di un anno mi sono avvicinata al volontariato grazie a Lara.

 

Roberta Moriani

Ho 43 anni, da 19 sono sposata con Roberto e abbiamo una bambina di 10 anni; vivo a Mezzovico. Avendo un diploma di commercio ho lavorato per 6 anni in una fiduciaria e per 8 anni in una palestra di Arti Marziali come impiegata.

Anni fa ho frequentato un corso trimestrale in Diocesi, dove ho ricevuto un diploma per poter insegnare Istruzione Religiosa Cattolica alle Scuole Elementari. Per vari anni ho insegnato nelle scuole del Luganese, e da 5 anni circa insegno solo presso la sede di Mezzovico dove abito. Sono anche attiva in parrocchia come catechista.

Da due anni ho ripreso gli studi iniziati anni fa alla Facoltà di Teologia di Lugano (con indirizzo filosofico): questo mi permetterà di proseguire sulla strada dell’insegnamento anche in altri ambiti scolastici; ho scoperto infatti che è un ramo che amo molto e che vorrei diventasse la mia unica professione.

Da alcuni mesi sentivo l’esigenza di fare qualcosa di concreto per aiutare il prossimo, così mi sono aperta alla via del volontariato, mi hanno parlato di questa Associazione e subito mi è sembrata una risposta a questa mia esigenza. Credo che gli immigrati e i profughi siano i “poveri” dei nostri tempi, senza nulla togliere alle altre realtà permanenti di povertà a cui assistiamo da tanto tempo. Spesso ci si sente impotenti e scoraggiati di fronte a tanti disagi e quello che si può fare sembra “una goccia nell’oceano”: ma è ciò che dà senso alla nostra vita. Inoltre credo che l’unione faccia la forza e insieme si possano raggiungere obiettivi insperati.

Voglio poter dare il mio piccolo contributo a questa realtà, ecco perché ho deciso di entrare nel Comitato dell’Associazione Dare dove ho conosciuto persone davvero in gamba, credo che insieme lavoreremo bene e potremo aiutare i bisognosi di vestiti, scarpe, sacchi a pelo, ma anche di sorrisi, affetto, amicizia e parole di conforto, perché credo che ogni povero abbia la sua dignità che va molto oltre il suo bisogno materiale.

Saima Giovannini

 

Raffaele Besomi

(da ratificare all’assemblea)